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Ragazzi di camorra


Pina Varriale, Ragazzi di camorra, Piemme editrice, 2007.

RomanzoAUTRICE
Pina Varriale è nata il 15 marzo 1957 a Napoli, dove vive tutt’ora. Nella Vita ha fatto moltissimi lavori: insegnante, giornalista, presentatrice per la radio e per la televisione, pittrice, traduttrice. Ma la sua vera passione è scrivere. Il  romanzo “Ragazzi di camorra” porta l’autrice nelle scuole d’ Italia a raccontare i sogni e le speranze degli adolescenti. Per l’opera vince nel 2008 il Premio Cento.

TIPOLOGIA SEQUENZE
Prevalgono le sequenze narrative e riflessive.

STRUTTURA
Il romanzo è suddiviso in dieci capitoli. Questo lo schema logico:

Situazione iniziale: Antonio vive nel quartiere della Sanità con la madre. Letizia, sua sorella, si sposa con Bruno.
Esordio: Antonio si trasferisce a Scampia a casa della sorella e scopre che Bruno è un delinquente.
Peripezie: occupano gran parte dei capitoli centrali e raccontano la vita dei ragazzi nella strada.
Spannung: il rifugio è incendiato e Antonio viene picchiato duramente.
Conclusione (aperta): Antonio decide di tornare dalla madre. Mentre aspetta la metro vede Arturo, che non è partito come temeva.

TRAMA
Antonio è un ragazzo di dodici anni, orfano di padre, che vive con la mamma e la sorella Letizia. I servizi sociali hanno già portato via i suoi fratellini, i gemelli, ai quali Antonio è particolarmente legato. Antonio vive nel quartiere napoletano della Sanità, ma non commette reati, gioca a pallone per strada, adora la mamma e porta con sé ogni giorno il ricordo del padre, venditore di accendini, il quale non si stancava di ripetere che miseria non significa disonestà.
La madre di Antonio e' molto malata. A malincuore è costretta ad affidare il ragazzo a Letizia e al marito Bruno, un bel ragazzo, 'pezzo grosso' a Scampia, che lavora per Michele detto l’inglese. Antonio è costretto quindi a trasferirsi a Scampia, con Letizia e Bruno in un appartamento che odia. Nel nuovo quartiere il ragazzo però non ha tempo di giocare, perché Bruno lo costringe a  lavorare e a creare  una piccola banda, con i suoi coetanei per derubare i pendolari dell’R5 e della metro. Un giorno il ragazzo ha la sfortuna di incontrare Michele l’inglese, che vuole incaricarlo di lavori piu' rischiosi. Antonio ha il coraggio di dire no, di disobbedire, ma Bruno lo picchia talmente forte da mandarlo  in ospedale.
Intanto Letizia partorisce Mariolino, che Antonio adora moltissimo.  Con  il tempo la sorella torna ad essere la ragazza grintosa di una volta e comincia a ribellarsi al marito per difendere il fratello. Nel frattempo a Scampia nasce un luogo per i ragazzi di strada, uno spazio dove poter stare assieme ed imparare a giocare rispettando le regole, dove c’è qualcuno che li ascolta e li guida, Arturo, un educatore, un maestro che tenta di far scoprire a questi ragazzi l’infanzia che è stata loro rubata.
I ragazzi della banda di Antonio cominciano a frequentare il rifugio e giorno dopo giorno smettono di rubare e di spacciare. Anche Antonio si reca un giorno al rifugio e vi trova tutti i suoi amici: Filippo, il Cinese, Cicciabomba, Salvo. I ragazzi  hanno già parlato di lui ad Arturo, e così il maestro lo sceglie come capo, affidandogli la responsabilità di formare una squadra di calcio.
Il Comune, però, non finanzia il progetto. Occorre inventarsi qualcosa, e così i ragazzi iniziano a disegnare degli alberi per colorare le strade grigie di Scampia, alberi verdi, alberi che per chioma hanno i colori dell’arcobaleno. Al Rifugio vengono organizzate perfino delle feste.
Proprio quando Antonio si sta riscoprendo bambino, Bruno gli vieta di ritornare al Rifugio. Di giorno costretti a rubare, Antonio e gli altri di pomeriggio danno sfogo alla loro creatività con pastelli e cartelloni. Nel frattempo Bruno assegna ad Antonio compiti più importanti, come fare da palo mentre arriva la droga.
Un giorno Bruno e' particolarmente felice: la camorra ha incendiato il Rifugio e ha dato una lezione ad Arturo. I ragazzi decidono di aiutare il loro maestro, ma questi e' scomparso, forse e' scappato. Antonio si sente tradito, è arrabbiato, triste, si sente sconfitto, sfiduciato: Arturo è come tutti gli altri, un bugiardo, un vigliacco, uno dalle tante chiacchiere e basta.
Vuole tornare a casa da sua madre che già vedeva di nascosto a Bruno, e ripresentarsi a Scampia, al Rifugio per sistemarlo. ”Sarà come comprare un biglietto per la nostra Australia”. Raggiungere l’Australia era il sogno di Genny, l’amico morto per un incidente sul motorino. Proprio mentre Antonio sta aspettando la metro, vede Arturo. Non è partito. Antonio si sente sollevato e va incontro al suo maestro. Per essere ciò che si è e si vuole essere, per raggiungere i propri sogni, occorre lottare purché sia fatto in maniera legale, lineare, costruttiva, perché la vita possa individualmente avere un senso per essere vissuta.

AMBIENTE
La vicenda si svolge a Scampia, un quartiere degradato di Napoli, caratterizzato da un altissimo tasso di criminalita' dedita al traffico e allo smercio della droga.

TEMPO
Nel romanzo non viene individuato un tempo preciso, ma si intuisce che l'autrice tratta un argomento diffuso nell'ultimo decennio.

PROTAGONISTA
Il protagonista del romanzo è Antonio, un ragazzo di dodici anni. Antonio vive nella Sanità, poi è costretto a seguire la sorella e il marito a Scampia. È un ragazzo  duro, ma solo in apparenza. Soffre molto per la morte del padre e per quella dell’amico Genny. Viene derubato della sua infanzia ed e'  costretto a rubare e a vendere sigarette ai ragazzini delle medie. Non ama farlo: ricorda il padre che gli diceva sempre che “miseria non vuol dire disonestà”. Quando è arrabbiato Antonio non vuole che nessuno gli si avvicini e reagisce in modo molto brusco. Ama le canzoni di Gigi D’Alessio. Quando scopre il Rifugio, si arrabbia con i componenti della sua banda, ma poi pian piano comincia a frequentare anche lui quel luogo. Tra lui e Arturo nasce subito una grande amicizia.  Il ragazzo è felice quando il maestro gli dice che somiglia molto a suo figlio, che vive al nord con la madre. Con il tempo non dà più importanza alle persone che lo giudicano male e lo considerano un delinquente. Cerca sempre di scappare dagli addetti dei servizi sociali, che vogliono portarlo a scuola. Pensa che la scuola non serve a nulla. Frequentando il Rifugio ritrova oltre che la sua infanzia, la voglia di ricominciare a sognare e di migliorare.

ALTRI PERSONAGGI - Aiutanti
- La madre di Antonio. E' costretta a mandare il figlio da Letizia e dal marito perché è malata. Dopo essere guarita trova un lavoro in una ditta di pulizie, che le versa anche dei contributi per la pensione. Anche lei come Antonio odia Bruno ed è delusa della figlia Letizia che ha  avuto un figlio con un delinquente del genere.
- Il padre di Antonio,  morto. Era un venditore ambulante di accendini e una persona molto onesta.
- Letizia, sorella di Antonio. E' la moglie di Bruno ed ha un figlio con lui, Mariolino. All’inizio del romanzo piange sempre, poi però ritorna la ragazza grintosa di una volta.
- Arturo, l’insegnate che apre il rifugio per i ragazzi di strada. È divorziato ed ha un figlio che vive al nord con la madre e che somiglia molto ad Antonio.
- Gli amici della banda di Antonio: Salvo, Filippo, Cicciabomba, Genny, che muore per un incidente  con il motorino.

ALTRI PERSONAGGI - Antagonisti
- Bruno, marito di Letizia. E' un delinquente che si è arricchito con il contrabbando delle sigarette. Lavora per Michele l’Inglese. Spesso picchia e tratta male Antonio.
- Michele l’Inglese. Il suo soprannome deriva da “chiave inglese”, l'arma che usa per far parlare le persone.
- Ò Ruospo, il capo di Michele  l’Inglese.

ALTRI PERSONAGGI - Comparse
- I gemelli, fratelli di Antonio, che vengono presi dai servizi sociali.
- Mariolino, figlio di Letizia e Bruno.
- Il bidello Agostino, spesso in contrasto con Antonio che chiama sempre delinquente.
- Il dottor Minelli, lo psicologo della scuola.
- Il preside della scuola, soprannominato da Antonio 'Testa d’Uovo'.
- Giulia, una ragazza che desta l'attenzione di Antonio.
- Asma, Tonsilla e Appendicite, ragazzi gentili ed educati, che Antonio conosce in ospedale.

NARRATORE
Il narratore è il protagonista cioè Antonio.

TEMI
La camorra, lo sfruttamento minorile, la povertà, l’illegalità.
L'autore mette in risalto l'importanza di iniziative civili ed istituzionali per aiutare questi ragazzi e liberarli dalla strada.

CONSIDERAZIONI
Questo romanzo è davvero bello ed io l’ho letto con molto interesse. Mi ha colpito la realtà di questi ragazzi, che è molto diversa dalla mia, la loro volontà di cambiare, di migliorare ed affrontare i problemi come se fossero degli adulti. Questo romanzo mi ha fatto capire quanto i sogni siano importanti e quanto sia  importante lottare per riuscire a raggiungerli.

 

Nadia Ranieri

Classe I sez L