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Io non ho paura

 TITOLO

“Io non ho paura ” di Niccolò Ammaniti, Edizione Mondadori , aprile 2005 , collana “I miti “.

 

AUTORE

Niccolò Ammaniti nato a Roma il 25 settembre 1966,  si iscrive al corso di laurea in Scienze biologiche non completando tuttavia gli studi. Il suo primo romanzo, intitolato Branchie, è stato pubblicato dalla casa editrice Ediesse nel 1994, per essere poi acquisito dall'Einaudi nel 1997.

 La notorietà a livello nazionale giunge per Ammaniti nel 2001, quando pubblica il romanzo Io non ho paura trasposto due anni dopo nell'omonimo film di Gabriele Salvatores.

Nel 2006 è stato pubblicato il romanzo Come Dio comanda, edito da Mondadori, accolto con favore dal pubblico, ma con alterni giudizi dalla critica, nonostante nel 2007 il romanzo si aggiudichi il premio Strega; il libro è stato inoltre adattato per il grande schermo, nuovamente da Salvatores, nel film Come dio comanda (2008).

Nel 2009 ha pubblicato il romanzo Che la festa cominci edito da Einaudi, per il quale ha ottenuto una candidatura al premio Alabarda d'oro 2010.

Dal 17 settembre 2005 è sposato con l'attrice Lorenza Indovina.

(tratto da Wikipedia)

 

GENERE LETTERARIO

Romanzo in cui l’ autore racconta della vicenda che vede coinvolti Michele ,il ragazzo protagonista, alcuni adulti del paese in cui vive e l’altro protagonista, Filippo, il bambino rapito.

 

TIPOLOGIA DELLE SEQUENZE

Nel romanzo prevalgono le sequenze narrative. Sono presenti però anche molte sequenze descrittive e dialogiche, rappresentative dei fatti narrati.

 

STRUTTURA

Il romanzo è diviso in dieci capitoli in ognuno dei quali sono narrati episodi specifici e significativi per la comprensione delle vicende narrate.

Le scene vengono raccontate con la stessa velocità con cui succedono i fatti. In alcuni tratti ci sono dei flashback, dei ricordi; spesso ci sono flussi di coscienza.

Il linguaggio usato dall’autore è semplice e reale, sembra proprio che a parlare sia un bambino.  Non ci sono influssi dialettali e prevale il discorso diretto.

 

NARRATORE

Il narratore è interno alla vicenda, è Michele Amitrano , un bambino di nove anni, protagonista della storia ; racconta i fatti così come li vive, giorno per giorno. 

La focalizzazione è interna in quanto il narratore - personaggio racconta in prima persona le vicende di cui é protagonista o testimone.

 

TRAMA

Questo libro racconta della vicenda accaduta a  Michele un bambino di nove anni, che vive ad Acqua Traverse , una piccola frazione di campagna circondata da campi e colline.

Con i suoi amici Salvatore , Remo , Barbara e Antonio, detto il “Teschio”, è sempre in cerca di avventure ; quasi ogni giorno i ragazzi  fanno una gara e chi arriva ultimo paga una penitenza decisa dal Teschio, il capo della banda che, essendo il più grande arriva sempre primo.

 Un giorno la banda  si dirige verso una collina, la devono scalare, ma per colpa della sorella, Maria, che è piccola e cade, Michele arriva ultimo. Paga la penitenza,  non solo perché gli spetta, ma anche per salvare dall’imbarazzo la sua amica Barbara. La penitenza consiste nel salire al piano superiore di una casa abbandonata che i ragazzi hanno scoperto  oltre la collina.

 Michele supera la prova ma nel riscendere, per tornare dai compagni, cade,  vede un buco coperto da un materasso, nel quale gli sembra di intravedere la gamba di un bambino. Michele decide di non dire  niente ai compagni e torna a casa pensando  e ripensando a quello che ha visto.

 Alcuni giorni dopo, Michele, ritorna sulla collina, curioso di scoprire chi c’è dentro la buca. Il ragazzino sposta il materasso e scende.  All’interno sente  puzza di letame e vede la gamba legata alla parete da una catena, scopre che nel buco è nascosto un bambino.

Il bambino, sconosciuto, balbetta, dice cose strane,  è intimorito ma poi fa amicizia con Michele e gli dice che si chiama Filippo, non sa il motivo per cui è finito lì, ha fame e sete.

 Michele torna quasi tutti i giorni da Filippo  portandogli anche qualche cosa da bere e da mangiare. I due diventano amici.

Intanto a casa sua si è trasferito un vecchio signore romano, Sergio. Quella notte Michele scopre che i suoi genitori, insieme a Sergio e ad altri abitanti di Acqua Traverse, hanno rapito Filippo e vogliono chiedere un riscatto. Michele lo capisce da un messaggio della mamma di Filippo ai rapitori trasmesso in televisione.

 Un giorno Michele  va a casa di Salvatore,  entra in camera sua per salutarlo e gli svela il suo segreto.  Salvatore, però, tradisce l’amico, infatti rivela  a Felice, il fratello maggiore del Teschio, che fa la guardia a Filippo, ciò che Michele gli ha confidato.

 Michele torna sulla collina da Filippo ma lì trova Felice che lo prende e, dopo averlo picchiato, lo porta dai genitori che gli fanno promettere di non salire mai più sulla collina. Alcuni giorni dopo i ragazzi si trovano sotto un capannone, al fresco, e Teschio decide di risalire sulla collina, Michele va con loro, impaurito.

 Michele sale fin lì e  scopre che Filippo non c’è più, è stato nascosto in un altro posto.

Quella notte scopre che  suo padre, insieme a Sergio e Felice, vuole uccidere Filippo. Così di nascosto esce di casa per liberarlo ma non sa dove andare. Lo cerca vicino la fattoria di Melichetti, un contadino brutto e sporco,  e proprio mentre sta per rinunciare alla ricerca, lo trova.

Filippo è troppo debole per muoversi, ma quando Michele sente le voci del padre e di Felice lo incoraggia a salire su per la corda e a scappare. Michele però non riesce a scappare perché ha male alla caviglia.

Arrivano i rapitori, Filippo scappa ma Michele, ferito ad una gamba, sviene.

Quando rinviene, tra le braccia del padre, sente l’elicottero dei carabinieri venuti a liberare Filippo e ad arrestare la banda.

Vede suo padre che lo tiene in braccio e piange per lui.

 

AMBIENTE

La vicenda si svolge ad Acqua Traverse, una piccola frazione di Lucignano che si trova in un non identificato Sud Italia.

Acqua Traverse è un piccolo  paese di campagna  composto da quattro case, senza piazza e con una sola strada centrale; è circondato da immensi campi coltivati a grano in mezzo a ridenti colline.

Nel testo prevalgono i luoghi aperti come campi e colline, ma spesso vengono descritti anche i luoghi chiusi  come la casa di Michele, che fa da sfondo alle vicende dei personaggi adulti, e i “buchi” dove è tenuto prigioniero Filippo.

 

TEMPO

Il periodo in cui si svolgono i fatti risale all’estate del 1978, una delle più calde e torride  estati  del secolo. I fatti narrati si svolgono ,si presume, nell’arco di pochi mesi, forse due .

 

PROTAGONISTI

I protagonisti di questo racconto sono due bambini, Michele e Filippo.

Michele Amitrano è un bambino di nove anni che vive nel piccolo paese di Acqua Traverse. E’ altruista, generoso e disponibile; ama stare con gli amici  e vivere tante avventure. Dal testo si capisce che è un bambino maturo che bada alla sorella più piccola, ma  è anche un po’ infantile poiché  crede  nei mostri, nelle streghe e negli orchi.

Nel corso della storia la sua personalità subisce un cambiamento , infatti la scoperta del rapimento di Filippo lo porta a conoscenza di una realtà molto brutta, diversa  da quella dei giochi in cui viveva fino a quel momento.

Filippo Carducci, il bambino rapito, ha nove anni; vive, finché non viene rapito, nel Nord Italia. E’descritto come un bambino impaurito e sporco perché tenuto in condizioni disumane.

 Si mostra molto maturo, vista la situazione in cui si trova, perché riesce a  controllare i suoi sentimenti;  quando capisce che si può fidare di Michele riesce a lasciarsi un po’ andare.

 

 

PERSONAGGI SECONDARI

  • Gli amici di Michele: Salvatore, Remo, Barbara e Antonio, detto il “teschio”, capo del gruppo; con loro Michele trascorre intere giornate e  vive tante avventure.
  • Maria, la sorella minore di Michele, al quale viene spesso affidata.
  • Teresa, la mamma di Michele, una bella donna alta e formosa, con dei bei capelli lunghi e neri. E’ descritta come una vittima costretta dal marito e dai suoi complici ad accettare il rapimento. Da persona gioiosa diventa, nel corso del racconto, aggressiva e violenta.
  • Pino Amitrano, il padre di Michele, un uomo piccolo e magro, sempre nervoso. Sempre fuori casa perché lavora al Nord. Si mostra distaccato e severo verso i figli,ma gli vuole bene. E’ povero; diventa uno dei rapitori di Filippo pensando di dare un futuro migliore ai suoi figli con il denaro del riscatto.
  • Felice Natale, è il fratello maggiore del Teschio, l’amico di Michele. E’ l’esecutore del rapimento e fa da guardia a Filippo. E’ cattivo e sempre nervoso.
  • Sergio, l’amico del padre di Michele, è il capo dei rapitori. E’ romano ed è stato in prigione. E’ magro ed ha la testa pelata; soffre per la morte di suo figlio che si è suicidato.

 

 

 

TEMI TRATTATI

Dal racconto emergono diversi temi: dell’ amicizia; del tradimento (di Salvatore nei confronti di Michele); dei rapporti con i genitori; del “crimine” (il rapimento); del potere del denaro;  della  mancanza di lavoro al Sud.

 

CONSIDERAZIONI

Il romanzo letto è stato  appassionante e coinvolgente. Mi ha colpito soprattutto la forza e il coraggio che ha avuto Michele  nel tenere  il segreto nascosto. Ho trovato attuali gli argomenti trattati come la crisi economica e del lavoro, soprattutto al Sud Italia .

Mi ha colpito la nascita di un’ amicizia in una situazione così difficile  e la capacità di Michele di aiutare Filippo anche  a suo discapito.

 

                                                                                              Calvanese Giuseppe

                                                                                                   Classe I sez. A

 
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