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La storia di Habib e Selima

Titolo

La storia di Habib e Selima, Mauro Grassi, Loescher.

Riassunto

Questo libro narra la storia di Habib e Selima, due bambini africani ai quali vengono uccisi i genitori da una banda di criminali e quindi rimangono soli con lo zio Cyril. Anch’egli, però, è minacciato dalla stessa banda e allora i tre decidono di scappare come clandestini in Italia, in cerca di una vita migliore. Arrivati sulle coste africane lo zio però non ha abbastanza soldi per pagare il viaggio per tutti e allora decide di far imbarcare solo i due bambini. Durante il viaggio però Habib e Selima non restano soli infatti stringono amicizia con un ragazzo di nome Alì, grazie al quale i due ragazzi riescono ad arrivare sani e salvi in Italia. Qui trovano alloggio in un sottoscala del quale il padrone è un certo Rashid, un tipo poco affidabile che costringe i tre ragazzi a restare con lui per almeno due mesi. Durante questi mesi  tre ragazzi si trovano dei lavori: Selima fa la baby-sitter, Alì incomincia a lavorare nei campi ma poi fa dei strani lavori per Rashid mentre Habib trova lavoro in un bar dove stringe amicizia con tre ragazzi che frequentavano il liceo lì vicino. Attraverso questi ragazzi Habib conosce Don Paolo, il  quale è un prete che gestisce  un Centro di accoglienza. Egli cerca di convince i tre a trasferirsi nel suo centro e a chiedere dei permessi di soggiorno, anche se ci sono molti rischi, in modo da poter anche andare a scuola. Soltanto Habib e Selima fanno richiesta per il permesso di soggiorno, mentre  Alì decide di rimanere con Rashid e di seguirlo nei suoi loschi piani. Per i due fratelli allora incomincia la scuola e Habib viene inserito nella seconda media mentre Selima nella terza elementare. Un giorno però al ritorno da scuola i due bambini vengono aggrediti da un gruppo di razzisti, ma vengono salvati dall’arrivo di un gruppo di giovani che mette in fuga i razzisti. Dopo pochi giorni però il gruppo colpisce ancora uccidendo un marocchino e quindi i due ragazzi sono chiamati in questura per testimoniare. Qui però Habib oltre a testimoniare scopre sia che Alì è in carcere perché è stato preso mentre stava spacciando droga sia che suo zio, anche se lui gli aveva inviato una lettera che gli diceva di non partire, era partito ed era stato preso dalla polizia che ora lo stava per rimandare in Africa. A questo punto la situazione per Habib e Selima peggiora visto che o trovano una famiglia che li adottano oppure saranno rimandati in patria con lo zio. Alla fine però i genitori di un amico di classe di Habib decidono di adottare i due bambini che quindi lasciano Don Paolo, al quale poi gli sarà incendiato il Centro di accoglienza. Successivamente lo zio Cyril viene rimandato in patria, anche se rischia di essere ucciso da una banda di criminali, mentre Ali rimane in carcere anche se pentito.

Spazio

I luoghi non sono ben definiti ma si può vedere che la parte iniziale della storia è ambientata in Africa mentre dallo sbarco in poi è ambientata in Italia. (Forse in Sicilia)

Tempo

La vicenda si svolge ai giorni nostri e dura circa un anno. Il racconto incomincia in medias res  per poi tornare in dietro tramite un flashback, quindi il rapporto tra fabula e intreccio non coincide e la storia non segue un ordine cronologico.

Personaggi

I personaggi della storia sono:

Habib, un ragazzo di appena 14 anni che dopo la morte dei genitori è costretto a badare a sua sorella e a risolvere i problemi da solo. Egli è molto intelligente e maturo, anche perché nel suo paese originario il ragazzi della sua età sono considerati già degli uomini, ma soprattutto sa ragionare e prendere la giusta decisione al contrari del suo amico Alì

Selima, è la sorella di Habib e ha soltanto 10 anni. È ancora bambina e quindi molte delle volte non riesce a prendere decisioni da sola ma ha bisogno del fratello.

Alì, un ragazzo di 18 anni che scappa dall’Africa in cerca di una vita migliore e di soldi da dare alla sua faglia che è in difficoltà. Egli è accecato dai soldi e quindi per averli arriva a infilarsi in loschi traffici, come lo spaccio della droga e lo smontare moto rubate. Egli anche se ha 18 anni non riesce a prendere le giuste decisioni e si comporta da immaturo.

Don Paolo, il quale è un prete che gestisce un Centro di accoglienza. Egli rappresenta il bene ed è lui a convincer Habib e Selima a venire nel suo centro e a chiede i permessi di soggiorno. È molto disponibili con tutti, in particolare con i due fratellini, e creca di combattere con tutte le sue forze il razzismo

Lo zio Cyril, il quale prende con se Habib e Selima dopo la morte dei loro genitori e sentendosi minacciato di morte anch’egli, decide di scappare con i nipoti. Egli non è molto responsabile e lo dimostra sia quando lascia sbarcare i due fratellini da soli e sia quando decide di partire anche i suoi nipoti glielo avevano negato, ma poi è molto intelligente quando lascia che i suoi nipoti siano adottati.

Giorgio, un ragazzo di 12 anni che all’inizio si dimostra un po’ razzista , ma poi capisce che soltanto gli imbecilli posso giudicare gli altri dal colore della pelle e quindi compie un gesto molto importante per Habib: convince i suoi genitori ad adottare il suo amico con la sorellina.

Rashid, il quale è il padrone del sottoscala dove vivono all’inizio Habib,Selima e Alì. Egli è un uomo poco affidabile che si è conquistato la sua importanza tramite loschi traffici ed è proprio lui a far spacciare Alì.

Il gruppo di Ultras, il quale è formato persone imbecilli che ce l’hanno con gli immigrati. Sono loro a picchiare Habib mentre ritorna da scuola ed a uccidere un marocchino. Essi rappresentano i soliti razzisti che giudicano solo dal colore della pelle e che purtroppo sono sempre di più.

Narratore

Il narratore è esterno e nascosto, infatti non si trovano ne suoi interventi e ne suo riflessioni. Egli fa prevalere il discorso indiretto libero con focalizzazione interna e sequenze narrative anche se ci sono abbastanza sequenze dialogate. Il linguaggio che usa è molto semplice anche se non è adeguato per dei ragazzi di quell’età.

Tema

I temi del libro sono vari e sono: l’immigrazione, l’integrazione razziale e culturale, la tolleranza e la diversità. Problemi di grande attualità che colpisco in particolare il nostro paese, come per esempio gli sbarchi a Lampedusa oppure l’arrivo di alunni stranieri nelle scuole ecc.

Messaggio

Il messaggio che vuole dare l’autore è che non bisogna giudicare le persone dal colore della pelle

Commento

Questo libro è stato molto bello e istruttivo da leggere visto che mette in evidenza vari problemi di attualità, ma devo dire che l’autore ha sbagliato nel scrivere i discorsi tra i bambini visto che alcune volte si trovano discorsi tra Habib e Alì o e Selima che neanche i grandi fanno. Alcune volte poi il brano mi sembra surreale visto le varie vicende.

 
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